Curiosità 5 minuti minuti per la lettura

Miti e veritá sulla luce Blu-Viola nociva

Condividi su

Sui media girano una miriade di storie riguardanti la luce Blu-Viola nociva e l’impatto che può avere sulla salute. In questo articolo, cercheremo di capire cos'è, come opera e come possiamo proteggerci.

Sui media girano una miriade di storie riguardanti la luce Blu-Viola nociva e l’impatto che può avere sulla salute. In questo articolo, cercheremo di capire cos’è questa luce Blu-Viola nociva, come opera e come possiamo proteggerci.

Sui media girano una miriade di storie riguardanti la luce Blu-Viola nociva, l’impatto che può avere sulla salute e, in particolare, sul ciclo del sonno. Molte persone sono convinte che la luce blu venga diffusa soltanto dagli schermi digitali, e questo ha suscitato molte preoccupazioni vista l’era intensamente digitale in cui viviamo. Ad esempio consigliano di mettere via lo smartphone  qualche ora prima di coricarsi, abitudine che nel tempo è stata associata alla riduzione dell’esposizione alla luce blu.

La verità è che la luce blu funziona in modo più complesso. È dunque importante comprendere gli aspetti della sua natura, e le conseguenze che può avere sulla salute. Quindi, diamo un’occhiata alla luce Blu-Viola nociva, che cos’è, che impatto ha su di noi e come proteggerci.

Le credenze sulla luce Blu-Viola nociva

Molte persone associano la luce blu esclusivamente agli schermi digitali, e pensano che consultare lo smartphone prima di andare a dormire causi disturbi del sonno. Questo pensiero ha generato la credenza per cui è bene spegnere tutti i dispositivi digitali prima di andare a dormire.

Inoltre si sta diffondendo il pensiero che quello della luce blu sia un fenomeno del tutto nuovo visto che  l’avvento dei dispositivi digitali è relativamente recente, e ne facciamo un uso molto più intenso delle generazioni precedenti

Queste che abbiamo menzionato sono le credenze più diffuse sulla luce Blu-Viola nociva, ma c’è dell’altro.

Che cos’è la luce Blu-Viola nociva?

La luce blu è ovunque.  E’ una parte dello spettro luminoso emesso da fonti di luce,  in particolare dal sole e dalle luci a LED. In altre parole, la luce Blu-Viola nociva non è un fenomeno recente. Il nostro stile di vita si è modificato molto, con un’esposizione maggiore alla luce blu dei LED rispetto a quella dei nostri predecessori. Per questo motivo, siamo più esposti ai problemi relativi alla luce blu di quanto non lo fossero loro.

Tuttavia, è importante comprendere che il termine luce Blu-Viola nociva agli effetti contiene differenti variazioni di luce. La luce dannosa è quella Blu-Viola nociva, poiché la sua presenza è associata allo sviluppo di malattie che interessano le cellule della retina come la degenerazione maculare legata all’età.

La luce Blu-Turchese non è invece nociva,  anzi è essenziale per il funzionamento cognitivo e il ciclo del sonno. La differenza tra queste due luci è sottile e può generare confusione quando si provano a determinare i rischi e le conseguenze dell’esposizione.

Le lunghezza d’onda di luce Blu-Viola nociva e quelle di luce blu-turchese sono molto vicine ed è importante  evitare quelle dannose per beneficiare invece di quelle utili.

Il collegamento tra schermi luminosi e luce Blu-Viola nociva

I nostri predecessori andavano a letto con il calare del sole e si alzavano con le prime luci dell’alba. Ora, abbiamo esteso la durata delle nostre giornate attraverso l’utilizzo di luci artificiali che continuano a stimolare i nostri occhi, spesso attraverso l’uso di schermi digitali, fino a notte fonda. Le generazioni passate, naturalmente, non avevano accesso a televisori e luci LED, e pertanto non erano sottoposte ai rischi della luce Blu-Viola nociva quanto lo siamo noi.