Difetti visivi 15 minuti minuti per la lettura

Capire il daltonismo

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Il daltonismo è un difetto visivo che altera la capacità di percepire i diversi colori e le sfumature, del tutto o in parte.

La cecità ai colori è causata da un problema dei coni della retina. La gravità dell’alterazione alla percezione dei colori può variare in base all’individuo, e a volte non ci si accorge nemmeno di esserne afflitti a meno che non vengano svolti i dovuti test.

Tipologie di daltonismo

Il daltonismo può manifestarsi in diverse forme in base al numero di coni sensibili all’interno dell’occhio, e quanti di essi funzionano correttamente. Quando le tre diverse categorie di cono funzionano nel modo giusto (lunghi o rossi, medi o verdi, corti o blu), si definisce tricromatismo, termine che identifica una visione normale dei colori.

Tricromatismo anomalo

Il tricromatismo anomalo si verifica quando la luce viene percepita da tutte e tre le tipologie di coni, ma uno di essi non funziona a dovere. Questo significa che uno dei coni ha una sensibilità inferiore alla percezione del suo colore d’appartenenza. In base a quale cono non funziona, si è affetti da:

  • Deuteranomalia – Anomalia dei coni medi che altera la percezione del colore verde. La deuteranomalia è il daltonismo più diffuso.
  • Protanomalia – Anomalia dei coni lunghi che riduce la sensibilità al colore rosso.
  • Tritanomalia – Anomalia dei coni corti che riduce la sensibilità al colore blu. La tritanomalia è la forma più rara di daltonismo.

La luce percepita dai coni rossi e verdi è, per certi versi, molto simile: ecco perché le persone affette da deuteranomalia o protanomalia manifestano alterazioni dei colori molto simili, avendo problemi a percepire rosso, verde, giallo, arancione e marrone. Siccome la percezione del rosso risulta alterata, potrebbero verificarsi problemi anche nella percezione del porpora.

Le persone affette da tritanomalia hanno problemi a identificare blu, giallo, viola, rosso e verde.

Dicromatismo

Il dicromatismo si verifica quando solo due delle tipologie di cono presenti nella retina sono in grado di percepire la luce. In base a quale tipo di cono non funziona correttamente, si può essere affetti da:

  • Deuteranopia – Quando i coni medi non funzionano più, il paziente ha difficoltà a percepire la luce verde, e tende a confondere rosso, verde e giallo.
  • Protanopia – Quando i coni lunghi non funzionano più, il paziente ha difficoltà a percepire la luce rossa.
  • Tritanopia – Quando i coni corti non funzionano più, il paziente ha difficoltà a percepire la luce blu.

Monocromatismo (acromatopsia)

Il monocromatismo è una forma di cecità completa ai colori, che vengono percepiti solo come diverse sfumature di grigio. Si tratta di un difetto molto raro con sintomi importanti che possono causare svariati problemi.

Sintomi

La difficoltà nel percepire le diverse sfumature di colori è tipicamente considerata sintomo di daltonismo. In base al tipo di daltonismo da cui si è affetti, potrebbero manifestarsi i seguenti sintomi:

Carenza rosso-verde

  • Rosso, arancione, giallo, marrone e verde, in ogni loro sfumatura, appaiono meno brillanti del normale. Il paziente potrebbe avere difficoltà a distinguerli tra loro, specialmente in un contesto poco luminoso.
  • Difficoltà nella percezione delle sfumature del viola, oppure tra il nero e alcune sfumature di rosso.

Carenza blu-gialla

  • Il giallo sembra grigio chiaro o viola.
  • Blu e verde sembrano lo stesso colore e a volte il verde sembra blu.

Complicazioni del daltonismo

Il daltonismo non rappresenta una minaccia per la salute fisica di chi ne soffre, tuttavia può essere d’ostacolo nei percorsi professionali dove è richiesta un’accurata visione dei colori. Di conseguenza, potrebbe compromettere la capacità del paziente di svolgere i seguenti lavori:

  • Elettricista
  • Farmacista
  • Tecnico ospedaliero
  • Doganiere
  • Pompiere
  • Impiego nelle forze dell’ordine
  • Pilota o controllore del traffico aereo
  • Manifattura tessile, cartiera o di tinture
  • Conducente di treno e manutenzione dei binari

 

Il daltonismo può inoltre compromettere le capacità di apprendimento dei bambini. Ecco perché è importante comunicare alla scuola se tuo figlio soffre di problemi nella percezione dei colori, in maniera che la struttura possa attrezzarsi con l’equipaggiamento adatto alla sua alterazione visiva.

Che cosa causa il daltonismo?

Il daltonismo è ereditario. Esistono però alcune condizioni mediche o medicine che possono causare daltonismo in un individuo con percezione dei colori normale. Esso può essere più o meno grave, ma in genere non peggiora col passare del tempo a meno che non sia provocato da una malattia, o sia la conseguenza di un farmaco che si assume.

Come funziona l’occhio: percezione del colore

Il colore viene percepito dall’occhio attraverso la luce, la quale entra nel cristallino e si riflette sulla retina. In essa sono contenuti tre diversi tipi di fotorecettori, ovvero le cellule cono che possono percepire il colore. I coni più lunghi identificano la parte rossa dello spettro dei colori, quelli medi la parte verde e quelli corti l’aspetto blu.

Quando i coni ricevono la luce, inviano un segnale che viene elaborato dalle cellule neurali della retina prima che le informazioni vengano inviate al cervello, dove infine si manifesta la nostra percezione del colore. Le cellule cono rispondono alla luce in base a ciò che si ha davanti: quando un oggetto cambia colore, per esempio da verde a rosso, i coni preposti alla visione del verde cominciano a reagire in maniera minore rispetto a quelli preposti alla visione del rosso.

Quando il cono funziona regolarmente, è possibile identificare le differenze tra centinaia di colori. Chi è affetto da daltonismo, in base alla gravità del difetto, potrebbe vederne molti meno.

Ereditarietà

Il daltonismo è un difetto di natura prevalentemente genetica che si eredita dai propri genitori. Le patologie e i difetti genetici si trasmettono attraverso i cromosomi, i quali portano geni in grado di dare una guida allo sviluppo delle cellule.

Quando sei affetto da daltonismo, significa che hai un difetto della vista legato allo sviluppo dei fotopigmenti in almeno una delle tue cellule cono.

Carenza rosso-verde

Se la deuteranomalia rosso-verde può essere ereditata, significa che i coni preposti alla visione di quei colori sono carenti di un particolare fotopigmento, hanno una ridotta sensibilità alla luce oppure il percorso che collega il cono al cervello non si è sviluppato correttamente.

Il difetto è causato da un problema riscontrato in un gene del 23esimo cromosoma, chiamato anche cromosoma del sesso poiché stabilisce se il nascituro sarà maschio o femmina. Il 23esimo cromosoma è diverso per uomini e donne: negli uomini è X e Y, mentre nelle donne è una doppia X.

La carenza rosso-verde si trova sul cromosoma X, e dunque incide su uomini e donne in misura diversa:

  • Per essere colpiti da carenza rosso-verde, gli uomini devono avere il gene difettoso in un singolo cromosoma X, mentre le donne devono averlo in entrambi i cromosomi X.
  • Una donna che abbia un solo gene X colpito dalla carenza è definita portatrice sana
  • Se una donna portatrice sana ha un figlio, uno dei suoi cromosomi X verrà ereditato dal nascituro:
    • Se ha una bambina, il suo gene X con carenza passerà a lei, la quale diventerà portatrice sana.
    • Se ha un bambino, il suo gene X con carenza passerà a lui, e il nascituro sarà daltonico. Qualora però dovesse ricevere il gene X senza difetto, anche il bambino nascerà senza carenze.
  • Gli uomini possono trasmettere il loro gene X solo alle figlie, e non ai figli. Di conseguenza i bambini maschi non possono ereditare la carenza rosso-verde dai padri neanche se questi hanno la carenza nel cromosoma X.
  • Se un uomo ha una figlia, questa sarà affetta da carenza rosso-verde solo nel caso in cui erediti un cromosoma X con carenza sia dalla madre che dal padre.
  • Tuttavia, la bambina può essere portatrice sana nel momento in cui dovesse ereditare un cromosoma X con carenza, non importa se dalla madre o dal padre.

Carenza blu-gialla

La carenza blu-gialla è un tipo di daltonismo trasmesso da un cromosoma diverso: ecco perché uomini e donne hanno la stessa possibilità di esserne affetti.

Altre patologie

Sebbene il daltonismo sia, in genere, ereditario, esistono alcune patologie o condizioni che potrebbero causarlo. Ciò comporta, spesso, problemi a identificare i colori nello spettro del blu e del giallo, e non è improbabile che un occhio ne risulti più colpito dell’altro. Ecco alcune delle malattie che possono portare al daltonismo:

  • Neurite ottica – Una grave infiammazione del nervo ottico.
  • Glaucoma – Una patologia che può causare gravi alterazioni della pressione intraoculare.
  • Degenerazione maculare legata all’età – una patologia che può danneggiare la retina.
  • Diabete – Una patologia che emerge dal livello di glicemia nel sangue.
  • Anemia falciforme – Malattia genetica che provoca la deformazione dei globuli rossi nel sangue.
  • Abuso di alcool.

Il daltonismo provocato da altre patologie può migliorare e guarire nel momento in cui vengono effettuati i trattamenti per la malattia che lo ha scatenato. Parimenti, nel caso in cui la malattia dovesse aggravarsi potrebbe verificarsi anche un peggioramento del daltonismo.

Farmaci

Il daltonismo può anche essere causato dall’assunzione di farmaci. In questo caso, i sintomi dovrebbero interrompersi nel momento in cui si smette di assumere il medicinale che l’ha causato. Nel caso in cui la visione dei colori dovesse continuare a peggiorare dopo l’assunzione di alcuni farmaci, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia così che possa prescrivere una cura alternativa.

A seguire, un elenco di farmaci che potrebbero causare il daltonismo:

  • Digossina
  • Etambutolo
  • Clorochina
  • Idrossiclorochina
  • Fenitoina
  • Sildenafil (Viagra)

Agenti chimici

Lavorare a stretto contatto con sostanze chimiche come solfuro di carbonio o stirene aumenta il rischio di sviluppare problemi legati al daltonismo.

Età

Il daltonismo può anche manifestarsi in età avanzata come una naturale conseguenza dell’invecchiamento. Se i sintomi però si sviluppano troppo in fretta o si aggravano troppo, è bene rivolgersi tempestivamente a un medico.

Come si diagnostica il daltonismo?

Alcune persone potrebbero non rendersi conto di essere affette da daltonismo fino al momento in cui non si trovano ad avere difficoltà nel riconoscere i colori su una mappa o un diagramma. Il daltonismo deve essere diagnosticato precocemente poiché può influenzare il processo di apprendimento dei bambini che ne sono affetti. Una diagnosi tempestiva permette al sistema educativo di munirsi delle attrezzature necessarie a rendere meno gravoso il daltonismo.

Test dei colori

Gli esami oculistici standard previsti dal sistema sanitario non includono un test per diagnosticare il daltonismo, e molti ottici non vi sottopongono i loro pazienti a meno che essi non ne facciano specifica richiesta.

Test di Ishihara

Il test di Ishihara è il più utilizzato al fine di diagnosticare il daltonismo. Esso prevede che il paziente guardi una serie di tavole sulle quali sono disegnati tanti piccoli cerchietti colorati con un numero inserito al centro che dev’essere riconosciuto. Difficoltà nel leggere il numero al centro delle tavole possono indicare un problema di daltonismo.

Test di disposizione

Questo test richiede che il paziente metta in ordine alcuni oggetti in base al loro colore. Un certo errore nella loro disposizione può essere indicativo di daltonismo.

Come si cura il daltonismo?

Al momento non esistono cure efficaci per trattare il daltonismo. Le cellule cono difettose non possono infatti essere sostituite. Il daltonismo, di regola, non causa problemi gravi di salute e una cura non è considerata necessaria. Esistono però alcuni accorgimenti che si possono adottare per ridurre i fastidi causati dallo scarso discernimento dei colori.

Adattare il proprio stile di vita

Esistono vari modi per adattare lo stile di vita al proprio daltonismo:

  • Durante la scelta dell’abbigliamento, si può chiedere consiglio a un amico o un parente in maniera da abbinare i colori con più sicurezza.
  • Esistono alcune luci che aiutano meglio di altre a distinguere i colori.
  • Comunicare alla scuola che il proprio figlio soffre di daltonismo è il primo passo affinché la struttura si attrezzi con strumentazione e metodi adeguati all’apprendimento.

Lenti a contatto per daltonici

Esistono delle lenti a contatto colorate in grado di aiutare i daltonici a distinguere i colori. Queste lenti non funzionano per tutti e vengono generalmente utilizzate per un solo occhio. Esse possono inoltre compromettere la capacità dell’individuo di stimare le prospettive, o alterare la percezione della luce.

Altre patologie che influiscono sulla vista

Se il daltonismo è causato da un’altra patologia ed essa viene correttamente trattata, il daltonismo potrebbe migliorare o addirittura scomparire.