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Capire l’entropion

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La descrizione qui di seguito esposta del disturbo in esame ha il solo scopo di fornire un quadro meramente informativo per il lettore e non è sufficiente né in alcun modo idoneo a sostituire un’adeguata consultazione medica specialistica. Si consiglia al lettore, quindi, di consultare sempre il proprio medico curante e di sottoporsi a una completa visita medica specialistica, sia per la diagnosi del disturbo, sia per ricevere le più idonee e rilevanti indicazioni terapeutiche a trattare e curare la singola casistica.

Che cos'è l'entropion

Entropion: le palpebre si rivoltano verso l’interno: si verifica l’introflessione del bordo libero palpebrale. Le ciglia, in questa condizione, si vengono a trovare a contatto col bulbo oculare e lo graffiano. Le lesioni della cornea si possono spesso trasformare in ulcere; è ciò che può avvenire, ad esempio, se si è colpiti da tracoma, una malattia oculare che affligge i Paesi in via di sviluppo (per consultare la scheda informativa sulla tracoma dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità - IAPB Italia Onlus clicca qui).

Cause: da alterazioni muscolari, senile, cicatriziale e il blefarospasmo. Con quest’ultimo termine si intende una contrattura e ipertrofia (rigonfiamento) del muscolo orbicolare ossia del muscolo di forma ad anello che assicura la chiusura palpebrale.

Quando si soffre di entropion, le palpebre possono ruotare verso l’interno dell’occhio e rimanere in questa posizione per tutta la durata della patologia, oppure solo per brevi periodi. Per esempio, può succedere che lo sfregamento si manifesti dopo aver strizzato gli occhi con forza. L'entropion è particolarmente diffuso negli adulti.

Sintomi

I sintomi dell'entropion includono:

  • Irritazione e dolore nella parte frontale dell'occhio
  • Rossore
  • Fastidio e sensazione di corpo estraneo nell'occhio
  • Eccessiva lacrimazione
  • Sensibilità alla luce
  • Incrostazioni alla palpebra (in alcuni casi)
  • Infezione corneale o ulcera
  • Peggioramento della vista

Quali sono le cause dell'entropion?

L'entropion colpisce soprattutto le palpebre inferiori, ma può manifestarsi anche in quelle superiori. l'entropion della palpebra inferiore è una delle conseguenze dell’invecchiamento. L’età che avanza può provocare lassezza e indebolimento muscolare e afflosciare la pelle, consentendogli di ruotare verso l’interno.

Inizialmente, la malattia oculare si manifesta a tempi intermittenti. Col tempo, però, tende a diventare permanente. Un occhio sottoposto a entropion costante dev'essere trattato immediatamente, così da evitare infezioni, ulcere e cicatrici. L'entropion della palpebra superiore può essere la conseguenza di un’infezione, una ferita o una malattia.

L'entropion può inoltre essere causato dal tracoma, malattia oculare provocata da un batterio presente soprattutto nelle aree tropicali. Questa malattia colpisce la parte frontale dell’occhio con ripetute infezioni, provocando cicatrici e disfunzioni all'interno della palpebra fino a che questa non rientra verso l’interno, causando l'entropion. Il fenomeno provoca lo sfregamento delle ciglia contro la cornea, danneggiandola al punto da provocare perdita, anche totale, della vista.

In alcuni rarissimi casi, questa patologia è già presente dalla nascita.

Come funziona l’occhio: le basi

Ci sono tre componenti principali che determinano il funzionamento dell’occhio:

  • La cornea e il cristallino sono posizionati nella parte frontale dell’occhio e hanno il compito di concentrare la luce che arriva dall'esterno, permettendo di formare le giuste immagini sulla retina.
  • La retina è uno strato di tessuto foto sensibile a luce e colore posizionata sul fondo dell’occhio. La sua funzione è di convertire gli impulsi in segnali elettrici.
  • Il nervo ottico trasmette i segnali elettrici dalla retina al cervello, il quale li interpreterà e consentirà la comprensione delle informazioni su luci e colori ricevute dall'occhio.

I danni alla cornea producono un peggioramento della vista. Risulta dunque di grande importanza diagnosticare e curare l'entropion prima che possa ferirla con ulcere o cicatrici.

Come si valuta l'entropion?

Di regola, l'entropion è facilmente valutabile con una semplice osservazione dell’occhio. Tuttavia, il medico scrupoloso vorrà conoscerne l’origine, facendo domande su malattie precedenti, ferite o eventuali esposizioni ad agenti chimici.

Test oculistici

Il dottore potrebbe decidere di sottoporre il paziente a un pinch test, ovvero un test del pizzicotto. Esso consiste nel prendere delicatamente la palpebra tra due dita e sollevarla per lasciarla andare: il test misura quanto in fretta la membrana torna al suo posto. Il test del pizzicotto permette di confermare la diagnosi visiva, evidenziando perdita di tonicità muscolare o di collagene delle aree dell’occhio.

Come si cura l'entropion?

Nella maggior parte dei casi di entropion, è opportuno ricorrere a un intervento di chirurgia. Esistono inoltre alcuni trattamenti che possono fornire benefici temporanei, come ad esempio la prescrizione di pomate lubrificanti per gli occhi che aiutano a proteggere la cornea mentre si è in attesa dell’operazione.

I dottori suggeriscono anche un altro metodo che fornisce sollievo temporaneo dall'entropion: ogni volta che si manifesta, bisogna prendere le palpebre e fissarle con un adesivo temporaneo ai margini dell’occhio. In questo modo esse tornano in tensione, impedendo loro di sfregare contro la cornea.

Chirurgia

L'entropion viene solitamente corretto con un intervento di chirurgia di piccola entità. L’operazione viene effettuata in anestesia locale, in regime di day hospital. Nel periodo di recupero, verranno prescritte pomate antibiotiche o colliri, e sarà richiesto l’uso di una benda per proteggere l’occhio durante le ore notturne.

Al momento, la chirurgia prevede diverse procedure per trattare l'entropion della palpebra inferiore, mentre una sola per quello della palpebra superiore. Ognuna di queste usa punti riassorbibili, i quali si dissolvono (e cadono) a distanza di poche settimane dall'operazione.

Suture evertenti

Si tratta di un’operazione di chirurgia molto rapida che colloca dei punti di sutura all'interno della palpebra, in maniera da renderla più rigida e impedirgli di rientrare. Questa operazione può essere effettuata su entrambi gli occhi contemporaneamente.

La procedura avviene come segue:

  • Viene somministrato un collirio sedativo
  • Le palpebre vengono cosparse di tintura antisettica a base di iodio
  • Viene iniettato un anestetico locale (si può avvertire la sensazione di puntura)
  • Apposizione dei punti di sutura (richiede pochi minuti)
  • L’antisettico viene lavato via
  • Applicazione della pomata
  • Il paziente può indossare la benda

Tecnica di Quickert

Qualora, a seguito dell’operazione precedente, l'entropion dovesse rimanifestarsi, il medico può decidere di eseguire la tecnica di Quickert. Si tratta di un’operazione più lunga, della durata di circa 45 minuti, che permette di elasticizzare la palpebra, invitandola a ruotare verso l’esterno fino a raggiungere la regolare posizione.

La procedura si svolge come segue:

  • Il viso del paziente viene sterilizzato con antisettici e vengono posizionate garze sterili sull'ovale.
  • Viene rimossa una piccola porzione di palpebra per renderla così più aderente all'occhio: l’operazione termina con l’applicazione dei punti per riattaccarla insieme.
  • Vengono applicate suture evertenti all'interno della palpebra.
  • Applicazione della pomata e posizionamento della benda.

Procedura di Jones

Questa procedura è molto simile a quella di Quickert, ma in questo caso la pelle della palpebra viene rimossa in profondità e i punti vengono applicati al muscolo, al fine di riaprire la palpebra.

Riposizionamento del margine palpebrale

La palpebra superiore viene operata perché sia riposizionata verso l’esterno dell’occhio. Questo è possibile grazie a un’incisione a cui segue l’applicazione di punti. La procedura avviene in maniera molto simile a quella della palpebra inferiore, e richiede circa 45 minuti.

Post-operatorio

Dopo l’operazione viene generalmente applicata una benda, la quale viene lasciata per almeno un paio d’ore in maniera da ridurre l’ematoma. Le palpebre possono essere igienizzate con batuffoli di cotone imbevuti in acqua bollita raffreddata.

La pomata oftalmica può essere utilizzata sulle palpebre e sui punti. Principi attivi come paracetamolo o ibuprofene vengono impiegati per ridurre il dolore nel momento in cui l’anestesia ha termine. Il fastidio dovrebbe rientrare dopo un paio di giorni. Le palpebre potrebbero però restare gonfie e livide per tutta la durata della prima settimana.

Come accade per tutte le procedure chirurgiche, questi interventi possono portare a complicazioni come infezioni o cicatrici della palpebra. Si tratta di eventualità molto rare ma, prima di sottoporsi a un intervento, è fondamentale discutere dei possibili effetti indesiderati insieme al medico.